JIN JIAD AZADI

di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦

1.Bruna sono ma bella.

Libera è la mia chioma nel vento dei monti Alborz. Il mio amore è più forte delle catene di ferro. Nelle vie di Teheran, per le strade e le piazze ho cercato di dare libertà all’anima mia. Mi hanno fermato le guardie, ho chiesto “Avete visto l’amore dell’anima mia?” Ho ricevuto percosse ed insulti. Ho cercato la mia dignità ma le mie sorelle sparse nel mondo della libertà erano occupate a pesare il mondo. Hanno guardato con occhio distratto poiché il mio grido poteva disturbare i calcoli che loro avevano fatto contro il Grande Re.

  1. Voi figlie del mondo sicuro che parlate sicure nelle vostre piazze volgete lo sguardo alla mia carne che brucia. Perchè odiate il nome Occidente più di quanto amiate il mio volto? La vostra cura è diventata calcolo? Sudario di una verità che non volete vedere è il mio odioso velo? Cercate il Demonio tra le mappe del potere ma non volete vedere che io ho il Demonio che mi bacia con labbra d’odio.
  1. Il gelo dell’apatia mi ferisce più del ferro infuocato dei miei sgherri. Sorgi donna di Shiraz e di Isfahan, sorgi. Saluterò di nuovo il sole ed il torrente che mi scorreva in petto…Saluterò gli stormi di corvi che a sera mi portano in offerta l’odore dei campi notturni….Arrivo, arrivo, arrivo e la soglia trabocca d’amore ed io ad attendere quelli che amano…
  1. Come vorrei che tu fossi mia sorella, allattata al seno di mia madre. Incontrandoti per strada ti potrei baciare senza che altri mi disprezzi. Ma il tuo eros si è trasformato in tecnica di parte, ahimè! Il mondo discute di imperi e di colpe antiche mentre noi offriamo i nostri capelli al vento prima ancora che la lama li tagli.

Mahsa Nika Sarina Hadis Ghazaleh Armita Vida Reyhaneh Zahra Navid ………………………..Maryam Yasamin Sahar Mahtab Parisa Farah Azadeh Leila Soraya Fatemeh Shirin Sepideh…….

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I frammenti di poesia sono della poetessa Farough  Farrokhzad (Saluterò di nuovo il sole).

I primi 10 nomi si riferiscono a donne “ribelli”punite con stupro, tortura,impiccagione,arma da fuoco.

Il titolo significa in lingua curda DONNE,VITA,LIBERTA’. In lingua farsi: Zan, Zendegi, Azadi. La versione in lingua curda è stato adottato come il grido di liberazione delle donne iraniane.

CARLO ALBERTO FALZETTI