La “Porta d’Italia”

di TULLIO NUNZI ♦

Il progetto di proporre un referendum sulla provincia ”Porta d’Italia”,  potrebbe mettere fine ad una serie di errori e a piccole lotte di posizione tipiche di questa città. Un argomento del genere che riguarda direttamente i cittadini e le  imprese  di Civitavecchia avrebbe avuto bisogno di dati certi, di un confronto serrato, di opinioni diverse, invece che di scelte affrettate o ancora peggio posizioni ideologiche.
Il passaggio eventuale dalla città metropolitana a provincia dovrebbe essere testimonianza di una città viva, esprimere la vitalità di un confronto tale da determinare una remissione degli egoismi.
Al posto di una politica burbanzosa, dare voce al popolo nella speranza di comprendere se a cittadini ed imprese convenga rimanere nella città metropolitana o avviare una nuova provincia. Ma non  come è stato fatto, da tutti, in modo affrettato, fideistico, di parte o per vaghe ipotesi, ma comprendendo i vantaggi derivanti da una delle due opzioni, da un punto di vista fiscale, dei finanziamenti, della sicurezza, di sistema territoriale, di burocrazia, sanitario,di qualità della vita etc.
Cosa di meglio della pratica del referendum (che ha caratterizzato e caratterizza  anche gran parte della vita politica nazionale) per avviare una decisione condivisa, non elitaria?
Far prevalere la politica sull’ideologia  o la fede ha sempre segnato traguardi di maturità, e di laicizzazione. E per scegliere e diventare protagonisti  del nostro futuro?
TULLIO NUNZI