Oliviero Toscani 1942 2025 

di ENRICO PARAVANI ♦

Oliviero Toscani, nato a Milano nel 1942, è un fotografo italiano che ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo della fotografia e della pubblicità.

Toscani ha studiato alla Kunstgewerbeschule di Zurigo, dove ha acquisito una solida base in grafica e fotografia, influenzato dai principi della Bauhaus. Questo background gli ha permesso di sviluppare un approccio unico e provocatorio all’arte visiva.

La sua arte è caratterizzata da un uso audace della fotografia per comunicare messaggi sociali e politici. Con campagne per Benetton, ha utilizzato immagini scioccanti e controverse per affrontare temi come il razzismo, la pena di morte, l’AIDS e l’anoressia, trasformando la pubblicità in un mezzo di critica sociale. Immagini come il bacio tra un prete e una suora o la foto di un malato di AIDS circondato dalla famiglia sono diventate icone della sua capacità di provocare e stimolare il dibattito.

La carriera di Toscani è vasta e variegata. Ha lavorato per riviste di moda come Vogue, Elle e Harper’s Bazaar, ma è con Benetton che ha raggiunto la fama mondiale, creando le campagne “United Colors of Benetton” tra il 1982 e il 2000. Ha fondato “Colors”, una rivista globale, e “Fabrica”, un centro internazionale per le arti e la comunicazione. Oltre alla fotografia, ha partecipato a progetti televisivi, radiofonici e ha scritto libri, dimostrando un eclettismo raro.

Per Toscani, la fotografia è più di un’arte: è un mezzo di comunicazione, un’arma di denuncia e un modo per raccontare la verità. Crede che la fotografia debba essere un riflesso della realtà, anche se questa realtà è cruda o scomoda. La sua visione è che la fotografia non debba solo documentare ma anche provocare, svegliare le coscienze e sfidare lo status quo.

Attraverso il suo obiettivo, Toscani vede un mondo che ha bisogno di essere cambiato, dove l’uguaglianza, la diversità e il rispetto per l’umanità dovrebbero prevalere. Le sue fotografie sono un appello alla riflessione, un tentativo di abbattere le barriere culturali e sociali, promuovendo un dialogo globale su tematiche universali. La sua arte è un inno alla libertà di espressione, alla provocazione come strumento di cambiamento e alla bellezza della diversità umana.

Oliviero Toscani non è stato e non è solo un fotografo ma un artista e un attivista che ha usato la sua arte per scuotere la società, spingendola verso una maggiore consapevolezza e responsabilità.

Esagerare è una forma di creatività che appartiene all’arte. E l’arte è l’espressione delle emozioniesagerare fa bene, è un esercizio delle passioni, dalle quali veniamo sempre più allontanati dalla realtà analgesica in cui viviamo.”

ENRICO PARAVANI

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