IO STO CON I PESCI – L’azione umana associata a un Codice di comportamento di consumo di prodotti della pesca basato su strategie di economia circolare 13. Cap5.
di GIORGIO CORATI ♦
L’argomentazione di questo documento si basa su concetti di economia circolare e di consumo sostenibile; propone al consumatore un Codice di consumo, ipotizzandone i vantaggi e i benefici generali. Si tratta di una risposta concreta alla necessità rivelata di conoscere e capire quali azioni possono essere adottate e attuate per procedere lungo una traiettoria di consumo sostenibile dei prodotti della pesca.
RIPRESO.*
Eccola, Ettore!
Ettore: “Ecco chi?”
Deve essere Marta… alla porta. Non senti il campanello, Ettore? Ricordi… ho telefonato alla mia amica Marta. Lei è un’economista, alla quale ho chiesto un aiuto per individuare studi e ricerche sul consumo nella letteratura scientifica internazionale. So già che Marta ha individuato diversi e vari studi, ma… come mi ha riferito al telefono… si tratta comunque di una indagine che ha necessità di ulteriore approfondimento. Pur tuttavia, lei ritiene sia utile per la mia argomentazione sul consumo dei prodotti della pesca.
Ettore: “Bene, Giorgio… ma vai ad aprire la porta, allora!”
Silenzio in casa.
Ettore, ti presento la mia amica Marta… Marta… il mio caro amico Ettore. Stiamo conversando… anzi, più che altro io sto spiegando a Ettore la mia argomentazione… si proprio quella che conosci anche tu, Marta.
Ettore: “Ciao Marta”.
Marta: “Buongiorno Ettore”… Trovi interessante quanto sostiene Giorgio?”
Ettore: “Si è estremamente interessante, ma direi che, quanto osserva necessita di molta attenzione e… di molto tempo”.
Marta: “Giorgio… ho qui con me quella indagine di cui abbiamo discusso insieme. È stato faticoso realizzarla, ma sono soddisfatta. Vi sono molti temi associati al consumo e moltissimi riferimenti a studi e indagini e ricerche. Ho tutto qui, scritto e riportato su queste cartelle che ti lascio”.
Grazie, Marta. Sono molto curioso di leggerle.
Marta: “Se sei d’accordo, Giorgio, leggerei a grandi linee i risultati a cui sono giunti alcuni studiosi che ho indagato… i quali per il loro lavoro si sono avvalsi anche di lavori altrui come puoi ben immaginare. Poi, magari, avrai poi modo di leggere la rassegna con tutta calma… lascio qui sul tavolo quanto ho scritto… e soprattutto potrai verificarne le fonti che riporto nella bibliografia allegata.
Spero che tu… Ettore… sia interessato a quanto sto per leggere…” un sorriso si stampa sul suo volto giovane.
Ettore: “Certamente”… il volto di Ettore accenna a un timido sorriso… “mi pare di capire che si tratta di un lavoro esteso… Sarei lieto di ascoltare una sintesi… certo non intendo minimamente sminuire il lavoro e la fatica che immagino abbia richiesto per realizzarlo”.
Bene, Marta… Lo dico per Ettore… Ettore… abbiamo ritenuto utile indagare nella letteratura scientifica internazionale per individuare l’esistenza di lavori interessanti che potessero essere sia affini al tema di cui parlo sia rispetto alla proposta dell’Approccio su cui argomento.
Marta: “… E anche anche per verificare se eventualmente l’Approccio possa inserirsi in una eventuale, diciamo, lacuna della letteratura scientifica internazionale”.
Beh, si. Ti ringrazio molto, per il tuo aiuto, Marta. Ora… dai, sono ansioso di conoscere il risultato della tua indagine.
Marta: “Certo… come stavo dicendo… la mia indagine è stata impegnativa ma, anche se non può ritenersi assolutamente esaustiva, tuttavia, sono soddisfatta e credo possa esserti utile, Giorgio… Indagare nella letteratura scientifica internazionale è un compito arduo, come potete immaginare; comunque, per quanto mi è stato possibile leggere, potresti avere ragione tu, Giorgio… In effetti, la rassegna di studi e ricerche sul “consumo di prodotti della pesca” non rileva evidenza di alcuna proposta come quella che hai elaborato tu. Pare che… come ipotizzavi, Giorgio… siano assenti sia una formulazione sia una descrizione di specifiche azioni o buone pratiche sostenibili di consumo dei prodotti della pesca, che come definisci tu, siano o possano essere alternative al “consumo come al solito”, che possano in tal senso favorire e sostenere il consumatore nelle proprie decisioni e che inoltre possano limitare qualsiasi tipo di manaccia e di perdita di biodiversità riguardo alle specie ittiche. Certo, è pur vero che… vanno fatte ulteriori e approfondite verifiche nella letteratura”.
Certamente, Marta.
Marta: “Dunque, sintetizzo, ma poi, Giorgio, permettimi di fare un paio di considerazioni.
Ebbene… nella letteratura scientifica internazionale esiste un’ampia rassegna di studi e ricerche che indagano preferenze, motivazioni e modalità di consumo di prodotti della pesca.1
Mentre recenti studi e ricerche focalizzano l’attenzione sul consumo sostenibile dei prodotti della pesca, rilevando dati in termini di impatti negativi o di minacce alla biodiversità delle specie ittiche, o si soffermano su aspetti del comportamento del consumatore come, ad esempio, quelli nell’ambito di attività di marketing o rispetto al tema della salute, vi sono altri lavori che, oltre a porre l’attenzione sul tema della sostenibilità,2 secondo l’ottica di diversi ambiti disciplinari, convergono sulla difficoltà che il consumatore incontra nel comprendere fino in fondo sia il significato di sostenibilità sia come dovrebbe agire in merito. Per quanto concerne produzione e consumo sostenibili, concordano anche sull’importanza di un’adeguata informazione pubblica… proprio come sostieni e proponi tu nel tuo Approccio, Giorgio”.
Molto bene, Marta. Interessante!… E se ora avessimo del tempo per poter leggere più approfonditamente?
Marta: “Vedi, Giorgio… potrei leggere il documento che ho preparato per te… ma é molto lungo!. Farei piuttosto delle considerazioni che sono sicura potrai riscontrarle con quanto, poi, avrai modo di leggere con tranquillità”.
D’accordo, Marta. Si, mi interessa la tua opinione.
Marta: “In merito, da quanto riportato in uno degli studi della mia rassegna, Giorgio… possiamo ritenere come sia necessaria la sollecitazione nei confronti del consumatore, il quale deve essere, per così dire, facilitato al consumo sostenibile da “puntuali informazioni”… informazioni queste da ritenersi di certo un bisogno ancora non completamente soddisfatto. Si tratta di informazioni al consumatore sul significato di consumo sostenibile e sulla vitale importanza di azioni “utili” da poter attuare in merito e sulle positive conseguenze derivanti da un “cambiamento” nel comportamento di consumo. Ciò, di fatto, potrebbe favorire la comprensione effettiva del senso della sollecitazione al “cambiamento”.
Poi, Giorgio… ancora… Credo che la tua proposta concreta possa inserirsi in una presunta lacuna da colmare… Certo, dopo aver fatto ulteriori ricerche… questo è pacifico. Di fatti, rispetto a quanto riportato negli studi in rassegna, la definizione di azioni concrete, rispetto al perché o ai motivi per i quali mettere in pratica un comportamento di consumo sostenibile, possono rivelarsi utili per il consumatore e a maggior ragione per il consumatore già orientato alla sostenibilità; un consumatore, questi, come pensi tu, Giorgio… che tende a porsi come sostenitore attivo di quel comportamento di consumo “rinnovato”, cioè un certo agire che avrebbe anche risvolti di utilità sociale.
Tra gli studi che ho individuato, ad esempio, uno molto approfondito sottolinea, in tal senso, la necessità di cambiare gli stili di vita, affinché il consumo sostenibile possa diventare una pratica regolare, mentre altri sostengono che i consumatori hanno comunemente difficoltà a comprendere o semplicemente mancanza di conoscenza rispetto a come dovrebbero agire in merito alle loro preoccupazioni sulle questioni ambientali e al desiderio di fare la propria parte”.
Ettore: “Giorgio! Hai trovato pane per i tuoi denti! Finalmente qualcuno che ti zittisce!” e sorride allargando le braccia.
Sorrido.
GIORGIO CORATI
