Girando tra i ( miei ) ricordi : una traccia memoriale da Silverio Blasi
di MARIA ZENO ♦
Cosa era la Tv per noi ragazzi ‘50, ’60, ’70: la serata davanti alla Tv significava spesso Sceneggiato. Si aspettavano le puntate, a volte si battibeccava in famiglia perché solo di rado c’erano due o più televisori e le scaramucce sul re del telecomando in fondo si riducevano- fino agli anni Ottanta che videro l’avvento di Mediaset- a tre canali Rai.
Io mi dico cultrice della Tv fin dagli anni della mia prima infanzia: vitale e mobile ben oltre i limiti fisici che mi sono toccati in sorte, ho sempre ottenuto dai miei genitori la deroga della regola “a letto dopo Carosello”; tanto, allora come ora ero brevi-sonno quindi i miei genitori speravano che qualche trasmissione mi schiantasse e che il sonno mi avvolgesse. Ma, pur precoce amante del mito classico, non ho mai annoverato Morfeo tra i miei santi protettori. E continuo, più o meno disinvoltamente, a dormire poco o niente ( e scusate l’impropria assonanza).
Veniamo al dunque: la nostra Associazione, Spazio Libero Blog, ha appena celebrato con notevole e meritato successo Silverio Blasi, restituendogli parte di quella diffusione memoriale in una Città, la nostra, spesso dimentica, come se il vento di maestrale spazzasse “fin le rovine” di foscoliana memoria.
Purtroppo non ho potuto partecipare alla Serata, ma avevo promesso, in un mio precedente scritto, di tornare su Blasi e ogni promessa è debito per cui lo faccio.
Lavoro a memoria, faccio girare la rotella e mi fermo a “Eleonora”, sua grande regia del 1973, 6 puntate, primo canale, sceneggiatura di Tullio Pinelli, attori principali Roldano Lupi, Giulio Brogi, una giovanissima Enrica Bonaccorti e, soprattutto, una strepitosa Giulietta Masina.
Curiosità : la seconda puntata, in pieno periodo di austerity, fu la prima trasmissione di ciò che oggi chiamiamo prima serata ad andare in onda alle 20,30 e non alle 21 in conseguenza della decisione di anticipare le trasmissioni per ragioni di risparmio energetico.
Altra particolarità: la Rai trasmetteva all’epoca ufficialmente in bianco e nero (erano in corso le primissime sperimentazione del colore), ma Eleonora fu realizzato a colori. Peraltro, l’uso del colore è coerente con la trama: una vicenda ambientata nella turbinosa epoca della Scapigliatura , nella complessa temperie spirituale della seconda metà dell’Ottocento , in una Milano carica di suggestioni politico- sociali- oltreché artistiche- contraddittorie e complesse. Eleonora ( Giulietta Masina ), appartenente alla buona borghesia milanese, si innamora di un pittore squattrinato ( Giulio Brogi) la cui vicenda è probabilmente ispirata alla vita di Tranquillo Cremona, pittore scapigliato morto per avvelenamento da piombo dovuto probabilmente all’abitudine di usare il proprio braccio come tavolozza per la stesura e la miscela dei colori.
La memoria, già, la rotella infingarda della memoria! Ho amato Eleonora perché allora sedicenne coltivavo una passione particolare per ciò che sapeva di scapigliato, vivendo peraltro in epoca scapigliata anch’essa e la Masina, dolente nel suo sorriso timido, mi dava la misura dell’inarrestabilità degli eventi amorosi, mentre il giovane e fascinoso Brogi ( in quegli stessi anni Enea in un altro Sceneggiato di grande successo ) era il turbine della carriera del maudit.
Nel pensare ad Eleonora, prima ancora di alcune scene mi è tornata in mente la colonna sonora, di Bruno Nicolai ; la musica, i suoni sono un canale memoriale che a suo tempo allenavo con l’ascolto dei radio romanzi: ero affascinata soprattutto dallo scalpitio degli zoccoli dei cavalli, mi davano la dimensione della profondità nel tempo e nello spazio, un 3D immaginato e per questo più vero.
Ma ora rischio di andare anche io al galoppo, mi fermo, al prossimo contributo!
MARIA ZENO

Maria, mi fai riaffiorare ricordi!
La nostra prima ‘educazione sentimentale’ con la televisione, un merito che spetta a questo medium per la cultura che ci ha dato, specchio di un’età di riforme e cambiamenti, come furono gli anni ’70.
Grazie!
"Mi piace""Mi piace"