PREMIO RICORDANDO … ANAGRAFE CITTADINI ILLUSTRI – SCHEDE GRUPPO 4
Continuiamo la pubblicazione delle schede dei personaggi illustri, raccomandando ancora a chi ha proposte da fare di presentarle, utilizzando il seguente indirizzo di posta elettronica: premio.ricordando@gmail.com.
L’anagrafe va costruita, partendo dal lavoro di Claudio Galiani e Giovanni Insolera, con il concorso degli studiosi e dei ricercatori e anche di chi è in grado di avanzare proposte e suggerire modifiche.
*°*°*°*°*°*°
Giovanni MERLA
(Civitavecchia, 20 aprile 1906 – Fiesole, 10 gennaio 1984)
Figlio di Carlo e Ada Bernasconi, famiglia originaria del Canavese, frequenta il liceo classico ad Arezzo, poi l’Università a Pisa, dove si laurea nel 1927 in scienze naturali con il geologo M. Canavari.
Dopo il servizio militare come ufficiale del genio, dal 1928 è a Padova come assistente incaricato presso la cattedra di geologia di G. Dal Piaz.
Nel 1930 fa ritorno a Pisa e nel 1931 diviene assistente nell’Istituto di geologia, diretto da G. Stefanini.
Nel 1932 entra per concorso nell’Ufficio geologico di Roma, dove rimane fino al 1935.
Torna poi alla carriera accademica, dapprima come professore di geologia a Modena e, dal 1937, a Firenze. Per lui viene istituita la prima cattedra di paleontologia in Italia.
Nel 1936, richiamato alle armi per il Centro studi sull’ Africa Orientale Italiana, stila con Enzo Minucci la carta geologica del Tigrai.
Vi ritorna nel 1938 per una ricerca petrolifera per conto dell’Agip, poi, nel 1941, come volontario, impegnato sul fronte di El Alamein; catturato, è trasferito e imprigionato negli Stati Uniti, a Fort G. Meade.
Alla fine della guerra, rientrato a Firenze, regge dal 1948 al 1976 la cattedra di geologia in sostituzione di Giotto Dainelli, tenendola sino al 1976 (sino al 1961 con l’incarico di paleontologia).
Dal 1949 al 1951 è presidente della Società geologica italiana.
Fino al 1973 dirige la sezione di Firenze del Centro Studi per la geologia dell’Appennino istituito nel 1947 dal CNR.
Nel 1953 ottiene il premio Prestwich della Société Géologique de France; nel 1954 il premio Feltrinelli per la geologia; nel 1965 la medaglia di benemerito della scuola, della cultura e dell’arte.
Dal 1958 è socio nazionale dell’Accademia nazionale dei Lincei e, inoltre, membro del comitato CNR per le scienze geologiche e minerarie.
Offre consulenze per le società petrolifere.
Nel 1953-54 guida un’ulteriore missione AGIP in Somalia e tra la fine degli anni ’50 e la metà dei ’70 coordina e partecipa a missioni in Etiopia.
Nel 1960 è chiamato nel Comitato geologico, per completare e aggiornare la Carta geologica d’Italia.
Pensionato nel 1981, è proclamato professore emerito.
Una volta in pensione, si interessa anche di storia napoleonica e risorgimentale.
Nei suoi numerosi scritti sono riportati i risultati delle sue ricerche.
In particolare, nel 1979 chiude la sua esperienza africana realizzando una carta geologica dell’Etiopia e della Somalia.
In Italia, gli studi più importanti riguardano il Permiano delle Dolomiti, l’Appennino settentrionale e il bacino del Tevere.
Il suo nome è legato soprattutto agli studi geo-tettonici sulla struttura e formazione dell’Appennino settentrionale.
La complessità della catena è documentata nei suoi aspetti stratigrafici, paleontologici, cronologici, paleo-ambientali, di tettonica superficiale e profonda, con l’adozione di teorie innovative che hanno fornito un quadro chiaro ai geologi italiani e stranieri.
*°*°*°*°*°*°
Umberto MEZZANA
(Civitavecchia, 1933 – Roma, 2003)
Architetto, con la sua opera ha spaziato dalla pittura alla scultura fino all’oreficeria, al restauro, alla produzione di manifesti, scenografie, opere per l’architettura e per l’arredamento, e alla poesia.
Sue opere di scultura e pittura (“sacra” e “profana”) si trovano, oltre che a Roma e in Vaticano, in varie città italiane ed estere, come Forlì, Napoli, Prato, Ravenna, Sondrio, Mogliano (rosone e croce in bronzo sulla facciata della chiesa del SS. Crocifisso), Modugno (crocifisso della Chiesa di Sant’Antonio), Ponteranica (Bergamo) e poi Kinshasa (Congo R.D.), Bengasi (Libia) e in diverse raccolte private.
Ha curato l’ideazione e coordinato la realizzazione del presepe di Piazza San Pietro per 18 anni (tra il 1983 e il 2000), insieme a uno staff di tecnici e operai del Vaticano.
A Pittsburgh esiste l’unica replica autorizzata di una delle versioni del suo presepe, profonda 64 piedi, alta 42 e larga 36.
*°*°*°*°*°*°
Mafalda MOLINARI
(Acuto, 4 ottobre 1923 – Civitavecchia, 19 ottobre 2015)
Figlia primogenita dei sei figli di Angelo Molinari, giunto a Civitavecchia nel 1936, forte di una lunga esperienza di profumiere e liquorista acquisita in Italia e all’estero, completata dal suo lavoro presso le ditte Manzi e FA-MA, produttrici locali della sambuca.
Sin dal dopoguerra, quando Angelo propone sul mercato la sua Sambuca Molinari, Mafalda, insieme ai fratelli, affianca attivamente il padre nel processo di trasformazione industriale della semplice azienda artigianale e nell’impetuosa affermazione commerciale del marchio.
La gradevolezza del prodotto, la visibilità creata da campagne pubblicitarie di successo e l’intraprendenza nella costruzione di una rete di mercato nazionale e internazionale sono la base di un’esperienza imprenditoriale esemplare.
Nel 1975, in seguito alla morte del padre, Mafalda assume la guida dell’azienda Molinari, occupandosi soprattutto della gestione amministrativa.
All’attività imprenditoriale associa l’impegno in campo politico, mossa anche da dolorose vicende familiari.
Eletta dapprima nel Consiglio Comunale di Civitavecchia nelle liste del MSI, nel 1994 si candida al Senato e viene eletta come esponente della neonata Alleanza Nazionale, nella coalizione del Polo del Buon Governo.
Dal 1994 al 1996 è inserita come membro nella Commissione Lavori Pubblici, nel 1995 alla Commissione Bilancio, firmataria e cofirmataria di vari DDL.
Terminata la legislatura, torna a dedicarsi a tempo pieno alla sua attività imprenditoriale.
Nel 2006, in memoria del padre, dà vita alla Fondazione Angelo Molinari onlus al fine di promuovere, organizzare e sostenere iniziative di interesse sociale di carattere scientifico e didattico soprattutto in campo medico ospedaliero.
La sua attività filantropica è estesa al sostegno di tante iniziative sociali e culturali per cui, ancora in vita, le viene intestata una sala della Cittadella della Musica.
Nel 2011 le è stata conferita la presidenza onoraria dell’AVIS cittadino.
Dopo la sua scomparsa, la Fondazione è stata ribattezzata Fondazione Angelo e Mafalda Molinari, allargando il campo delle proprie finalità sociali.
Nell’ottobre del 2022, il Consiglio Comunale di Civitavecchia le ha conferito all’unanimità la cittadinanza onoraria, insieme alla proposta di intestazione di un Largo cittadino.
SPAZIOLIBEROBLOG (SEGUE)
Per suggerimenti o modifiche: premio.ricordando@gmail.com

Pingback: PREMIO RICORDANDO … ANAGRAFE CITTADINI ILLUSTRI – SCHEDE GRUPPO 1 | SpazioLiberoBlog
Pingback: PREMIO RICORDANDO … ANAGRAFE CITTADINI ILLUSTRI – SCHEDE GRUPPO 2 | SpazioLiberoBlog
Pingback: PREMIO RICORDANDO … ANAGRAFE CITTADINI ILLUSTRI – SCHEDE GRUPPO 3 | SpazioLiberoBlog
Pingback: PREMIO RICORDANDO … ANAGRAFE CITTADINI ILLUSTRI – SCHEDE GRUPPO 6 | SpazioLiberoBlog
Pingback: PREMIO RICORDANDO … ANAGRAFE CITTADINI ILLUSTRI – SCHEDE GRUPPO 5 | SpazioLiberoBlog