L’ ATTESA.
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Cristina, un tempo mi si udiva se parlavo. Ora nessuno ascolta il mio desolato silenzio. Quale linguaggio può esprimere il terrore dell’attesa? Viene a noi nel silenzio della… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Cristina, un tempo mi si udiva se parlavo. Ora nessuno ascolta il mio desolato silenzio. Quale linguaggio può esprimere il terrore dell’attesa? Viene a noi nel silenzio della… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Tahart (odierna Tunisia) primi mesi dell’813 d.c. Rūmiya (Roma) è una città governata da un re che si chiama Papa che dimora in un luogo chiamato Sa̅m Pārū… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ L’aria s’era fatta dolce di primo mattino seppur una nebbia bigia persisteva nell’avvolgere il risveglio degli uomini e degli animali diurni. Le carbonaie nel folto fumavano ancora ma… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ La scena che si svolge nella metafora biblica dell’Eden è chiara: l’uomo nasce con il divieto! Da una situazione di bisogno soddisfatto si passa alla mancanza. Da una… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ All’ora che il sole sale a picco tu mi notasti. E mi notasti per la mia assenza. Che lesta m’ero rintanata nel corpo e tu, di colpo, rammentasti… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Perché le cose si ribellano? Perché mi irritano? Perché non fanno ciò che io voglio!! Le cose servono. Ma hanno un vizio, un maledettissimo vizio, uno insopportabile vizio.… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ LA SITUAZIONE Una lenta infiltrazione molecolare si va attuando da tempo nell’area del litorale tra Civitavecchia, Tarquinia, Montalto di Castro e nell’entroterra di buona parte della Tuscia. La… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Scaturisce da una certa dialettica, orgoglio ed espiazione, il rendere intellegibile un momento peculiare della storia della nostra Città tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento.… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI Sento ancora di esistere. Come in un sogno avverto di essere. Nitidamente la vita passata mi scorre di fronte. D’un tratto avverto gli odori, i sapori,il suono di mille… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ 1.Bruna sono ma bella. Libera è la mia chioma nel vento dei monti Alborz. Il mio amore è più forte delle catene di ferro. Nelle vie di Teheran,… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ 2026, semplice aggiornamento di uno sperimentato soft che gira a vuoto da tempo. Fiume che scorre con moto inerziale e la cui corrente ha perso ogni finalità verticale… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Il premio Nobel se lo era ben meritato. Ormai ogni organo umano poteva essere sostituito. Come in un normale computer il soft può essere sempre inserito in un’altra… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Un concetto deve essere chiaro: nel giorno della Vigilia a Roma e a Napoli ‘o capitone è pe’ ‘a devuzione! Ma davvero è così, oggi? Valga questo per… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Ci fu un tempo in cui le orme del Sacro si vedevano ovunque. Un ’albero, una particolare pietra, l’acqua di una sorgente, un incrocio, un animale. I luoghi… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Per quanto generalmente io abbia cattiva fama presso i mortali- so bene quanto male dicano di me persino i più cattivi– tuttavia io affermo d’essere l’unica che con… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Che cosa ne facciamo dei nostri morti? Degli affetti smarriti. Del loro sorriso. Delle mani che stringemmo. Di quello sguardo che luminoso ci avvolgeva. Del suono inconfondibile delle… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Un tempo nel pignattino ci si riversava un po’ dell’acqua d’un fontanile e poi, a seguire, ciò di cui la stagione faceva dono nell’orto di casa. Per il… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Da tempo l’Occidente gettando lo sguardo sul proprio mondo pensa che non sia più possibile vivere così come oggi si vive. Ed una melanconia sociale avvolge l’esistenza. Ed… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ Togliere la vita ad un bambino privandolo della sua vita futura. Abolire la sua gioia di crescere, di avere il suo cammino, le sue sorprese, gli affetti, le… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ L’amara gregna trafugata al patrimonio marchionale, l’aspra contesa coi fidi guardiani, la fuga precipitosa, la denuncia subitanea, l’accogliente macchia. E’ così che nacque il “livellatore” della Maremma. E… Continua a leggere
di CARLO ALBERTO FALZETTI ♦ La capacità del fare nel nostro mondo è molto più alta della capacità del prevedere! I fatti che accadono attorno a noi testimoniano questo concetto. La causa di… Continua a leggere