OTTIMO E ABBONDANTE – LO STATO DI SALUTE DEL TERRITORIO

LUCIANO DAMIANI ♦

Una volta il colonnello diceva al soldato: “Soldato, com’è il rancio?” e il soldato rispondeva: “Ottimo e abbondante!”.

Ma non voglio parlare dei modi di dire della naia di una volta, ma invece voglio parlare della salute dei cittadini. Cosa c’entri il “rancio ottimo e abbondante”  lo capiremo nelle prossime righe.

Non è tanto che la Regione Lazio ha reso disponibile al pubblico la piattaforma web sullo stato di salute della regione (indirizzo web: statosalutelazio.it). Questa piattaforma rende disponibili una quantità di dati sanitari relativi alla popolazione regionale. Lo strumento è davvero potente, si possono fare un gran numero di richieste, ad esempio si può chiedere al sistema di darci i dati sui casi di tumore alla mammella in un dato periodo, in un dato distretto, in una fascia d’età ecc….  Si possono richiedere i dati per singoli anni o per intervalli variabili, intervalli di età o raggruppamenti territoriali, insomma davvero tanta roba ed un grazie sentito va a quanti hanno lavorato a questo progetto.

Quando nel novembre del 2017 andammo al workshop sullo stato dell’arte del Registro Tumori Lazio, ci dissero che lo strumento era necessario ai “decisori politici” per prendere le decisioni opportune.

Dopo più di un anno ecco che viene pubblicato questo potente strumento e iniziamo a consultarlo. Va detto che non è semplicissimo comprenderlo se non si ha idea di cosa sia, ad esempio, il tasso standardizzato, quello grezzo, il rischio relativo ecc…  Per comprendere occorre una certa dose di impegno, fare più interrogazioni, correlarle ecc.. Intanto che cerchiamo di comprendere, in un convegno a Tarquinia, si denuncia il grave stato di salute del territorio, c’è anche chi denuncia un alto numero di patologie non oncologiche, che si manifestano nella popolazione lanciando l’ennesimo grido di allarme.

Intanto noi studiamo i dati della piattaforma, studiamo le varie tabelle facendo query di vario tipo.

A seguito degli allarmi lanciati da un noto medico locale, la ASL Roma4 dice la sua sui dati sanitari, consegna ai media una interpretazione che definisce quasi nella normalità l’incidenza dei tumori nella ASL.

Cito:

“Nella ASL Roma4 l’incidenza di tumori nei maschi negli anni più recenti 2016-2017 è effettivamente superiore alla media regionale del 6% nei maschi (RR=1.06, I.C.95%1.02-1.11) e pari al dato regionale nelle donne (RR=0.99). “

Verrebbe da dire.. ma allora? La centrale? Il porto? Questa sommatoria di inquinanti non hanno effetto?

Alle volte le cose possono apparire ed essere diverse, basta provare a cambiare punto di vista e focalizzare altrove, raffrontare i dati fra ASL o distretti ecc.. La ASL Roma4 arriva sino al Monte Soratte verso l’interno e a Palo Laziale verso sud, allora restringiamo l’area a quella che ci interessa direttamente ovvero al nostro distretto F1, quello che dovrebbe essere il più colpito dalle emissioni inquinanti. Cambiando fuoco e periodi si scopre che il nostro distretto sanitario, su 47 della regione, è il più colpito, assieme a Colleferro. Se volessimo considerare la classifica dei distretti più colpiti da patologie oncologiche, il nostro Roma 4 F1, è, il 2° nel periodo 2013/14, il 2° nel 2014/15, il 1° nel periodo 2015/16, il 10° nel periodo 2016/2017, chissà perché. 

Verrebbe da chiedersi perché la ASL, rispetto all’allarme legato alle emissioni presenti in questa città, risponde con  dati relativi a tutta la ASL, ovvero un territorio ben più vasto rispetto alla concentrazione delle fonti inquinanti delle quali lamentiamo da anni gli effetti. 

Se consideriamo l’intero periodo considerato dalla piattaforma, ovvero 2010/2017, la statistica ci trova ancora secondi, viene cioè confermata la gravità, rispetto agli altri 45 distretti della regione, del territorio civitavecchiese. In parole povere siamo il secondo distretto del Lazio per malattie oncologiche, penso lo si possa dire.

Alla luce di ciò vorrei chiedere alla ASL Roma 4 perché mai abbia considerato la ASL per intero e non il distretto specifico a fronte di un allarme riguardante uno specifico territorio.

“Soldato com’è il rancio? Ottimo e abbondante” del resto anche i telematici locali ci confermano ogni tanto che la qualità dell’aria è ottima.

Ma, come detto all’inizio, i dati sanitari servono ai “decisori politici” per prendere le decisioni opportune. Siamo alle porte delle elezioni amministrative e ci interessa sapere cosa i candidati pensano e cosa pensano di poter fare su questi temi.

Lanciamo quindi da qui una domanda alla ASL Roma4:

“Non si pensa che lo stato di salute del distretto F1 sia degno della massima preoccupazione?”

Ai candidati sindaco delle prossime elezioni:

“Cosa pensate della situazione sanitaria ed ambientale di questo territorio e cosa avete in mente di poter fare in merito?”.

Seguono quattro grafici a supporto di quanto detto. Le tabelle hanno in testata la descrizione. Il nostro territorio è identificato in ASL Roma 4 distretto F1

Per facilitare la comprensione c’è da dire che le due linee rosse indicano i valori medi. I grafici sono relativi ai tassi standardizzati x 100.000 abitanti, ovvero sono valori mediati da una serie di informazioni che contribuiscono a produrre valori confrontabili e, per quanto possibile, omogenei.

LUCIANO DAMIANI

tutti_2010-2017
tutti_13-14
tutti_14-15
tutti_15-16
tutti_16-17
Riferimenti:
Indirizzo del portale:
https://www.statosalutelazio.it/
Il comunicato della ASL RM4
https://www.facebook.com/ASLRomaquattro/
(Post del 22/02/19 “Tumori, nessun bollettino di guerra.”)